Lettere

Lettera pubblicata dalla Gazzetta di Parma

PIAZZALE MATTARELLA  

Signor Direttore,

in merito al progetto di riqualificazione urbana di piazzale Mattarella,quali proprietari abitanti dei condomini ( questa lettera non è firmata. Non si può capire chi rappresenta: un comitato, un movimento, alcuni cittadini o altro. E’ possibile che si tratti di un residente di Piazzale Mattarella a titolo personale) prospicienti detto piazzale e delle autorimesse sottostanti, ci permettiamo di segnalare all’autorità pubblica e al sindaco, le fortissime e numerose perplessità scaturenti da detto progetto. Sotto il profilo della piazza e degli intenti di vivacizzazione della medesima, non si comprende da chi e per chi sorga questo intento. (Si comprende benissimo: riguarda tutti i residenti del quartiere, visto lo stato di degrado della piazza. Si può non condividere, ma riesce difficile non comprendere) Gli  acquirenti degli immobili prospicienti sul piazzale non hanno nessun desiderio né di creare una nuova movida in piazzale Mattarella, né tantomeno di rinunciare alla propria tranquillità diurna e notturna. (questo non è esatto: alcuni  se non molti non sono di questo avviso. Non esistono statistiche, ma solo l’opinione personale dello scrivente) Tutti gli insediamenti commerciali presenti nel porticato sin dal loro sorgere erano e sono consapevoli che le rispettive attivale non possono debordare all’esterno rispettive proprietà esclusive e che tutto il piazzale era ed è destinato esclusivamente al passaggio pedonale. (Anche questo non è vero. L’utilizzo del piazzale è regolato da disposiziooni  amministrative locali, che comprendono una più vasta gamma di utilizzo di quella caldeggiata dal firmatario della lettera) Nessun proprietario avrebbe comparato se fosse stato prospettato un piazzale “vivacizzato”. (Anche questa affermazione è priva di attendibilità) Nell’ultimo anno con l’elezione di nuovi rappresentanti di circoscrizione improvvisamente esplode questa nuova progettualità dell’Amministrazione Comunale portatrice degli interessi esclusivi degli esercizi commerciali ivi presenti (non credo che l’ amministrazione ed il sindaco Vignali siano esclusivamente portatori dell’interesse degli esercizi commerciali presenti in Piazza Mattarella)e da qui l’idea di della creazione di giardini pensili su un piazzale sovrastante un garage di 135 posti macchina. Quelle stessa Amministrazione che per anni non si è curata nemmeno dell’ordinaria manutenzione della pavimentazione della piazza di sua competenza ora propone dei giardini pensili che per loro natura implicano una manutenzione costante e la posa di guaine a copertura inevitabilmente sottoposto a logorio e rotture, con inevitabili infiltrazioni (inevitabili sembra eccessivo. Dipende da come sono  eseguite le riqualificazioni. L’argomento è indicato solo per amor di negativa dialettica) nel garage di esclusiva proprietà condominiale.Le assicurazione dell’assenza di oneri per i proprietari sottostanti e prospicienti non sono credibili in quanto non siamo in presenza del praticello prospiciente Piazzale della Pace, ove per garantire il bivacco  di pochi “incivili” l’amministrazione pubblica a tutte le ore del giorno e del mattino presto, invia dipendenti dell’Enia a raccogliere le bottiglie, l’immondizia e a tagliare e annaffiare  indisturbatamente distruggendo nel contempo l’illuminazione pubblica incuranti degli oneri derivanti per la collettività.(Paragonare i problemi di Piazzale della Pace con quelli eventuali che in un lontano incerto futuro, difficilmente paragonabile, potrebbero sorgere con la riqualificazione in oggetto è un espediente dialettico e nulla più. Le due situazioni non sono confrontabili né ora né in futuro) La prassi purtroppo in uso ormai da tempo da parte della nostra Amministrazione comunale (solo per fare cassa) di trasformare le nostre storiche piazze in bazar o di dare in concessione parti di vie del centro storico (vedasi via Cavour) ai vari bar e  pizzaioli, sembra ormai estendersi nel breve periodo anche a piazzale Mattarella. (Non è in animo di nessuno degli attuali utenti di Piazzale Mattarella di trasormare  il piazzale in un bazar: Qui si fa un processo a intenzioni ancora da esprimere e da stabilire) Ci si dimentica però del fatto che gli abitanti dello stesso non sono disponibili a fare la fine di quelli di via Farini solo per permettere a pochi rappresentanti pubblici (esercizi commerciali aperti al pubblico)di vendere qualche panino o pizzetta in più. (La ristrutturazione di piazzale Mattarella non è in elaborazione per consentire ad un paio di esercizi commerciali di incrementare la loro attività. La lettura preventiva  delle iniziative dell’amministrazione in relazione a sotterranei interessi  di pochi e di parte sembra, allo stato, una forzatura un po’ grossolana) Deve essere chiaro per ultimo che adiremo alle vie legali nei confronti di coloro che nutrendo detti intenti, intendessero continuare nella svendita della nostra tranquillità e vivibilità nell’interesse  esclusivo di pochi, indipendentemente dal ruolo pubblico o circoscrizionale ricoperto.(Per finire la dichiarazione di guerra: la vedrete con me, non sapete chi sono io. A parte il fatto che non esiste alcun presupposto giuridico per un inervento sulla proposta dell’Ammninistrazione, la minaccia fa cadere le braccia.

Lettera firmata

Parma 9, Ottobre 09

 Assolutamente legittimo non desiderare l’attuazione del piano di riqualificazione di piazzale Mattarella in favore dell statu quo. Meno plausibile l’utilizzo di argomenti , confronti e situazioni improponibili. Censurabile sotto tutti gli aspetti la minaccia finale di vie legali, prematura, inopportuna, con scarsa rilevanza giuridica e via declinando.

Unicamente la conoscenza approfondita del progetto potrà permettere di esprimere un giudizio sereno ed adeguato. Ora non lo è.